-Il campione in primo piano- Riccardo Minervini

-Il Piccolo Riccardo e il Motocross-

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Mi trovo all’agriturismo “Mazzuchin” a Vermegliano (GO), scambio due chiacchiere con Giuliano Minervini, uno dei due titolari. Scopro in lui la sua passione per il motocross, una passione enorme, lo si vede quando ne parla “gli brillano gli occhi” nel descrivere i salti e le acrobazie con la moto durante una gara, che ti sembra quasi di sentire il rombo del motore nel cortile. Con orgoglio mi parla del figlio Riccardo, che ha 12 anni ed è già un piccolo campione del motocross. Spontaneamente gli chiedo – Giuliano che dici potrei intervistare tuo figlio? – Giuliano prontamente, ma anche con molto orgoglio, mi dice “ma certo” tra l’altro quel giorno Riccardo era appena arrivato.

L’intervista

Si capisce subito che Riccardo Minervini è un ragazzo pieno di vita e di genuino entusiasmo, come è giusto che sia alla sua età, è un ragazzo semplice e sincero, gli occhi buoni che sorridono, ma possiede già la serietà del campione. – Riccardo raccontami qualcosa di te. – “Sono nato il 17 maggio 2003 a Vermegliano, pratico il motocross e l’enduro, ma tra gli sport che faccio c’è anche il nuoto.” – Come è nata la passione per il motocross, c’entra papà? – “A 4 anni ho visto papà in azione con la moto, poi, quando mi hanno chiesto quale sport volessi fare, io risposi: il Motocross.”- E mentre racconta ha gli stessi lampi di luce del padre negli occhi, gli si illumina il viso. – Quando affronti una gara, con che spirito lo fai? A cosa pensi? – la risposta arriva secca, immediata, senza esitazione – “Penso ad arrivare primo! Certo per me è anche un gioco mi diverto.” – Quando hai iniziato? – “A 4 anni, faccio motocross da otto anni durante i quali ho partecipato a diverse gare, tra le quali anche i campionati italiani, con risultati soddisfacenti. Nei campionati regionali invece arrivo tra i primi 3 classificati. A 10 anni ho raccolto 4 vittorie come 1° classificato nelle Regionali, mentre a 11 anni nella categoria 65 due vittorie nei campionati regionali.” – Che moto hai, con quale club gareggi e a quale categoria appartieni? – “Una Kawasaki 85, gareggio con il Club Medeot ed appartengo alla categoria 85 junior, dove quest’anno ho ottenuto il secondo posto, ma dal

prossimo anno entrerò a far parte della categoria senior.” – Gli allenamenti sono impegnativi? – “Mi alleno due volte alla settimana e quasi ogni fine settimana partecipo a qualche gara. Un impegno anche per mamma e papà, poi mio papà si occupa anche della manutenzione della moto. Beh sono fortunato!” – Ti piace questo sport? – “Si! E’ un divertimento!” – Ma è uno sport pericoloso? – Ci si può far male? – e Riccardo risponde con molto senso di responsabilità, nonostante i suoi 12 anni. – “Come in tutti gli sport bisogna usare la testa. Ad esempio, in una gara, si deve pensare sicuramente a fare una buona partenza, ad arrivare primi, ma soprattutto ci vuole concentrazione in ogni istante. Se gareggi o fai un allenamento magari pensando al tuo cane, quasi sicuramente ti fai male! Ci vuole testa e preparazione fisica.” – Ti ricordi la gara più bella? – “A Gonars, ho dato un giro al primo classificato, poi un guasto improvviso alla moto, vengo doppiato, ma, aggiustata la moto, riesco con molta difficoltà a rimontare, classificandomi terzo!” – E la gara più brutta? – “La stessa!” – Cosa hai provato in quell’episodio? – “Rabbia, qualche lacrima e tanta rabbia, ma poi, tutto ok!” – E dell’ Enduro cosa ci dici? – “Rilassante, ho raggiunto dei trofei nella Regione, ma il “Cross” mi piace di più.” – Le gare sono distanti? – “Al massimo sono andato a Maggiora Pisa alla Red Bull CUP 2015, a seguito di una convocazione della Red Bull, come II° classificato Regionale, andiamo con il camper di papà, un vecchio camper che papà vuole cambiare perché, puntualmente, ogni volta che andiamo in montagna, si rompe. E rimaniamo a piedi!” – Scoppia in una risata contagiosa. – In gara o fuori gara, usi delle protezioni? – “Le protezioni bisogna usarle sempre!! Altrimenti rischi di farti male sul serio. O peggio.” – Dove ti piace andare con la moto? – Non ci pensa neanche un secondo. – “Sulla sabbia, é uno spasso,

a Lignano ho guadagnato un secondo classificato con l‘enduro.” – Ma dove hai imparato? – “Guardando papà, guardo anche i video dei campioni su You-Tube, ma ho fatto anche dei corsi con piloti di rilievo quali: Marco Marini e Alessandro Battig, con cui spero di continuare a collaborare, non da meno il

cugino Nevio Radovicich grande appasionato anche lui come il papà e poi cercando sempre di imparare.” La nostra chiacchierata finisce così… per il momento. Siamo sicuri che sentiremo ancora parlare di te Riccardo! Sei sulla strada giusta, o forse sarebbe meglio dire, sul giusto circuito.

[Stefano Vascotto]

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29 Ottobre, 2016|

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