-Fare Verde Monfalcone-Mai più dubbi, mai più rischio di multe e sanzioni, ora c’è Junker-

-Arriva la App che rende la differenziata facile e certa con un blip sul codice a barre-

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Monfalcone, 12 Aprile 2017 –

Contenitori diversi, norme diverse da Comune a Comune, sanzioni salatissime, imballaggi da scomporre in parti più semplici, la raccolta differenziata rischia di gettare nel panico la maggior parte degli utenti che devono combattere non solo con la divisione dei rifiuti ma anche con i calendari comunali della raccolta.

E appena abbiamo imparato come fare nella città di residenza, basta un soggiorno nella casa al mare per buttare nel secchio, letteralmente, tutte le certezze. E si ricomincia da capo. Per facilitare la vita a cittadini e Comuni è nata nel 2015 Junker, una APP che riconosce con un solo clic quello che stiamo gettando e, geolocalizzandoci, ci dice come fare secondo la normativa del luogo in cui siamo. Tanto semplice da essere rivoluzionaria.

Scansionando il codice a barre del prodotto o dell’imballaggio, Junker lo riconosce grazie ad un database interno di oltre un milione di prodotti, ne indica la scomposizione nelle materie prime e i bidoni a cui sono destinati. Basti fare l’esempio dei biscotti, oppure delle confezioni di caffè, delle bottiglie in pec o materBi e via discorrendo. E che fare con il Tetrapak che in alcune Regioni si smaltisce insieme alla carta e in altre con la plastica?

Un database ‘in progress’ che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti, se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può trasmettere con un clic alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta in tempo reale mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti. Uno strumento innovativo perfettamente in linea con la filosofia delle smart cities.

Una APP, unica in Italia e in Europa, che ha riscosso un notevole successo sin dal primo mese di utilizzo e oggi con 100mila utenti e un milione di ricerche effettuate sul suo database è la più grande community per l’economia circolare, dimostrando come si tratti di un tema molto sentito con la centro uno strumento innovativo, di facile utilizzo, accurato e completo.

Gli utenti, oltre a segnalare i prodotti mancanti, possono anche segnalare i punti di raccolta più diversi del loro territorio (abiti, detersivi alla spina, pile, farmaci, RAEE etc).

Mentre la APP è gratuita per gli utenti, le Aziende ambientali e i Comuni possono abbonarsi con un canone fisso per comunicare ai propri cittadini le informazioni “territoriali”: ubicazione dei punti di raccolta, calendari del porta a porta, indicazione per i rifiuti speciali o RAEE, ecc.

Per un Comune si tratta di far scattare risparmi importanti: con l’aumento del solo 1% della raccolta differenziata, rispetto alla Indifferenziata, può risparmiare da 0,50 a 4 euro all’anno a cittadino, (ISPRA, 2014). Aderendo a JUNKER, quindi, il Comune può dare una accelerazione importante verso il risparmio e la sostenibilità, a fronte di un canone simbolico rispetto alle cifre risparmiate già dal primo anno.

“Secondo noi, può essere un perfezionamento del porta a porta con l’utlizzo della tecnologia Diversamente dalle altre App concorrenti, Junker ha l’effetto di riscuotere un grande successo di pubblico e di adozione, perché è veloce, completa e interagisce con gli utenti e  si sposerebbe  con il nuovo servizio integrativo V.A.SCO. adottata dal comune di Monfalcone dall’ assessore  Paolo Venni  per dare sempre più servizi al cittadino e salvaguardare ambiente circostante” afferma Daniele Calderone, di Fare Verde

Ma quali sono i vantaggi della raccolta differenziata? Lo spiega Benedetta De Santis, fondatrice della startup: “JUNKER nasce per ridurre la quantità di rifiuti destinati a discariche ed inceneritori a favore del riciclo delle materie prime di cui sono composti. Ma risultati significativi possono essere ottenuti solo grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini, che, nell’era delle applicazioni in mobilità, non sono disposti a perdere tempo scorrendo elenchi infiniti o ragionando sulla possibile natura di un imballaggio per compiere un’azione semplice come gettare un rifiuto in un bidone.

Quindi abbiamo avuto l’idea di un servizio semplice che identifichi i prodotti e riconosca i materiali di imballaggio con un semplice clic sul codice a barre realizzato con la fotocamera dello smartphone. Il nostro obiettivo è aiutare il Paese ad andare verso la ‘tariffa puntuale’ che permette risparmi reali per i cittadini virtuosi che producono meno rifiuti indifferenziati. Percorso già avviato in alcune realtà come Treviso a cui auspichiamo seguano molte altre città italiane”.

Perché scegliere una zebra come logo? “Una zebra sorridente, è stata una scelta quasi obbligata, perché il suo manto è un codice a barre naturale. E poi l’abbiamo resa buffa e allegra per rendere molto facile riconoscerla e ricordarla” conclude Benedetta.

E voi che aspettate a scaricarla???

 

Monfalcone, 12 aprile 2017 Il Commissario Gruppo Locale

FARE VERDE Monfalcone (Go)

f.to Daniele Calderone

 

 

 

 

Monfalcone, 12 aprile 2017 Il Commissario Gruppo Locale

FARE VERDE Monfalcone (Go)

f.to Daniele Calderone

 

 

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13 Aprile, 2017|

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