-Antonella Incristi si Racconta-Rispetto per tutti paura di nessuno!

-La mia storia in questo splendido sport che è il ciclismo in tutte le sue forme-

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Antonella Incristi-Rispetto per tutti paura di nessuno!

La mia storia in questo splendido sport che è il ciclismo in tutte le sue forme

Circa 27 anni iniziai a pedalare su una mtb per uscire in compagnia del mio attuale marito e contestualmente iniziai a fare le mie prime “competizioni di paese”. Non avevo certamente velleità di vittoria ma questo nuovo movimento sportivo mi piacque in maniera particolare, bici strane, magliette con colori sgargianti, il contatto (in tutti i sensi ) con la natura, la compagnia spensierata e la conoscenza di molte persone.

antonella incristi esordi

Prima di tutto ciò, a parte la palestra e un po’ di fitness, la bici non l’avevo mai usata nemmeno per andare a scuola e l’ultima volta che l’avevo toccata era quando ho tolto le rotelle, e da quel momento non mi è mai passata per l’anticamera del cervello di faticare e sudare su un mezzo a due ruote.

Sono nata a Udine nel 1969 ma da ventidue anni vivo a Buttrio alle porte di Udine.

Mi appassiono alla moutaibike nel lontano 1991 facendo prima lunghe escursioni e poi iniziando le gare a livello regionale. In regione ho avuto l’onore di correre contro mostri sacri della MTB come Maria Paola TURCUTTO, già nazionale e vincitrice di centinaia di gare, Giovanna DEL GOBBO, campionessa italiana delle due ruote, Libera PINCIN campionessa mondiale DH, e tante altre ragazze.

Grazie a loro ho conosciuto i trucchi del mestiere e cioè la caparbietà, la giustizia, la costanza, la coerenza e il sacrificio.

Non mi sono mai avvilita o abbattuta per i risultati che non arrivavano quando c’erano le mie forti avversarie, anzi, ho continuato vincendo all’inizio gare meno importanti poi in maniera graduale mettendomi in competizione anche con loro. In questo movimento molte altre ragazze non hanno avuto la mia stessa costanza e hanno “lasciato” prematuramente questo sport.

Penso ormai di essere la più “vecchia” biker friulana ancora sui campi di gara, nella mia carriera di “ciclista amatore” ho visto tante farfalline nascere, librarsi per poco tempo e poi morire nella più totale oscurità, perché questo sport è fatto di fatica, di emozioni contrastanti e riuscire ad addomesticare tutte queste cose, non è facile perché quando non vinci più, se non sei forte di testa molli tutto.

Ed anche per me, arriva un giorno dove la luce si spegne, e non si spegne solo in senso metaforico ma nella pura realtà, all’età di 38 anni, per cause non accertate, sono diventata epilettica, un caso abbastanza raro, infatti non sono molte le persone che si ammalano in età adulta e da allora la mia vita si era trasformata in un incubo, un incubo buio. L’epilessia non mi permetteva un’esistenza normale né per quanto riguarda l’attività sportiva né per la mia vita sociale, ma non ho mai mollato, ho sempre combattuto grazie al sostegno di mio marito Andrea MOREALE anche lui ciclista.

Ho dovuto così adattarmi, cambiando il modo di pensare, di allenarmi, di partecipare alle gare, ma io volevo continuare a vivere, cosicché rinunciai a partecipare a molte gare e mi adattai alla malattia cercando di aggirarla  e di colpirla ai fianchi, quindi prediligevo gare di durata gran fondo e marathon piuttosto che gare a circuito e cross country.

Foto con il dott. Nobili durante la consegna della maglia

Le “pause” che insorgevano all’improvviso dovute alla malattia, mi costringevano a fermarmi, permettendomi di riprendere a pedalare dopo decine di minuti, pertanto i circuiti di cross country erano diventati impossibili per me.
Mi sono specializzata nelle marathon che, mi consentivano di gestire e recuperare in maniera migliore le eventuali defaillance che l’epilessia faceva insorgere.

Una menzione va anche al mio preparatore nonché grande amico dr. Matteo CHITTARO, sempre disponibile a qualsiasi ora del giorno che ormai mi segue da tanti anni e con il quale ho fatto un salto di qualità incredibile ed è un peccato che non mi abbia seguito fin da dall’inizio quando gli anni non si facevano ancora sentire.

Compito certamente non facile il suo: cercare di far quadrare lo stato di forma nei miei innumerevoli obbiettivi e posizionarmi in sella alle bici che posseggo, strada, mtb e cronometro, data la mia multidisciplinarietà.

Nella ricerca delle ambizioni massime non può mancare un motivatore, un coach, un istruttore e tecnico di fitness nonché consulente fitoterapico della PHYTO-ITALIA come MASSARELLA Alessandro della palestra Body&Fitness di Tricesimo.

Grande persona e nuovo amico con altissime capacità tecniche dove le sue parole servono per darti il massimo per raggiungere i tuoi obbiettivi con cognizione di causa, non solo con le gambe ma anche con la testa. Sono stata seguita giorno per giorno con una integrazione salutare che mi ha permesso di ottenere anche quest’anno ottimi risultati, perché più passano gli anni e più attenti e precisi bisogna essere.

In tutte le gare che ho fatto a livello regionale, nazionale ed internazionale, mi sono sempre, e piazzata nelle prime 10 posizioni assolute.

Ultimo ringraziamento, e non certo per minor importanza, va alla famiglia GARLATTI nelle persone di Daniele e Paola che con la loro disponibilità serietà e competenza e professionalità, mi hanno accompagnato in queste stagioni. Nel momento del bisogno il loro supporto è stato sempre immediato risolvendo le piccole o grandi problematiche a livello tecnico meccanico e di segreteria.

Non per ultimo la sicurezza di avere alle spalle un grande negozio con grandi marchi e personale competente che, personalmente dopo anni di esperienza, ritengo uno dei migliori ed onesti. Nel 2017 ho percorso 14953 km rimanendo in sella 564 ore. Ho fatto 122.980 metri di dislivello per un totale di 249 giorni pedalati e tutto grazie alle persone sopra indicate.
Nel 2018 mi sono buttata a testa bassa anche nella nuova specialità delle cronometro con ottimi risultati e diverse vittorie, mi sono qualificata vincendo la cronometro di Lubiana per partecipare ai mondiali di Varese dove mi sono piazzata 9°.

antonella incristi campionessa

Anamnesi della stagione 2018, preparazione perfetta con due stati di forma nei periodi che mi interessavano. Sono contenta di aver raggiunto i miei podi da sola senza l’aiuto di nessun gregario, senza spinte, senza motorini e soprattutto SENZA DOPING, ma solo con tanto sudore e sacrificio.
Rispetto per tutti paura di nessuno!

Anotonella Incristi

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4 Marzo, 2019|

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