– Corso di Topografia – Intervista a Giuseppe Pedone

Tutto ciò che vi serve sapere per non perdervi in montagna

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Come e perchè seguire un corso di Topografia, raccontato da un’esperto

Le origini della topografia sono remote e già gli antichi Egizi utilizzavano il suo potenziale per controllare e sfruttare a proprio beneficio le inondazioni del Nilo.

Giuseppe Pedone, Maresciallo dell’Esercito in pensione, conosce bene l’importanza di questa antica materia e sa quanto conoscere il territorio ed orientarsi siano preziose risorse in molteplici situazioni.

Giuseppe Pedone intervista

Ciao Giuseppe, raccontaci la tua storia, com’è nato l’interesse per la topografia?

Dopo aver frequentato la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo e dopo vari trasferimenti sono stato assegnato in un reparto di stanza in Friuli.

Dalla Sicilia mi sono trasferito in Friuli Venezia Giulia e fin da subito, la montagna, il verde e boschi mi hanno affascinato.

Durante i miei 37 anni di servizio ho fatto da istruttore a molti giovani e questo ha fatto nascere una passione nel trasmettere agli altri le mie conoscenze.

Come mai, tra tante materie, hai deciso di dedicarti alla topografia?

Nelle strategie belliche è fondamentale salvare i propri uomini, lavorare in modo tale che la vita venga salvaguardata e la topografia serve proprio a questo scopo.

Studiare il territorio, il luogo in cui si va ad operare è fondamentale affinché una missione vada a buon fine. La conoscenza del territorio e degli strumenti messi a disposizione è fondamentale non solo per la riuscita dell’operazione ma anche per la salvezza della vita umana.

Nell’ambito civile invece come può essere impiegata la topografia?

Viviamo in una Regione di incredibile bellezza, immersi in una natura ricca e ancora incontaminata.

La topografia è uno strumento indispensabile per la scoperta in tutta libertà e sicurezza del nostro territorio.

Conoscenze semplici, ma per nulla scontate, regalano la possibilità di muoversi sul territorio in tutta sicurezza, dando la possibilità di scoprire a fondo il nostro territorio e tutte le meraviglie che ha da offrici.

Perché hai quindi deciso di dedicarti all’insegnamento di questa materia?

Dalla quotidianità. Sempre più spesso si sente parlare di incidenti, spesso mortali, in montagna. Io ritengo che con le dovute conoscenze siano spesso evitabili.

Mi sono chiesto: “Perché in mare ci sono tanti corsi formazione come le patenti nautiche o semplicemente imparare a nuotare, ma per la montagna non si presta la stessa attenzione?”

Se ci pensate, si verificano molti più incidenti sui sentieri che sulle spiagge.

Grazie a pochi accorgimenti si può affrontare un’escursione in modo più consapevole e sicuro evitando tutte quelle situazioni che molto spesso si rivelano letali.

Qual è stato l’iter che hai seguito per dare inizio ai tuoi corsi di topografia?

All’inizio ero scettico, mi chiedevo se veramente ci fosse qualcuno interessato alla materia. Sarò sincero, sono stati i miei figli Marzio e Soraya, da anni speleologi e appassionati di montagna, a credere nel mio progetto.

Loro per primi hanno riscontrato le problematiche che si possono trovare durante un’escursione e hanno ritenuto interessanti e sopratutto utili i miei consigli.

Oltre l’idea però, per iniziare i corsi, è stato necessario un iter burocratico che se non sai fare è quasi più difficile del corso stesso. In questo sono stato seguito e sostenuto da Enzo Catanzaro, Presidente dell’ASI Udine. Grazie al suo aiuto il corso ha potuto crescere e svilupparsi.

Come si svolge il Corso di Topografia?

Il corso si sviluppa in tre lezioni teoriche e una pratica. Durante la teoria verrà insegnato a leggere correttamente una carta topografica, a comunicare la propria posizione mediante coordinate chilometriche, a tracciare un angolo di rotta e l’uso della bussola, strumento indispensabile per orientarsi.

Verranno spiegate anche le tecniche di orientamento e simulazione di incidenti e risoluzione di problemi che si possono riscontare durante una qualsiasi gita in montagna come nuvole basse, nebbia improvvisa o perdita dell’orientamento.

La prova pratica in cosa consiste?

L’ultima lezione sarà direttamente sul campo ossia nel bosco. I miei alunni saranno in grado di fare un percorso naturalistico non segnato da alcun sentiero.

Mettendo in pratica le tecniche acquisite avranno modo di sperimentare come, con la corretta lettura delle carte e l’uso della bussola, si possa arrivare esattamente dove si vuole, senza pericolo di smarrirsi, risolvendo con relativa semplicità situazioni, che potrebbero altrimenti rivelarsi potenzialmente pericolose.

Se non sbaglio offri anche corsi di topografia di secondo livello, quali argomenti affronti?

Dopo aver frequentato e superato il corso di primo livello è possibile svolgere un secondo corso. Verranno approfonditi e consolidati gli argomenti del primo livello ma verrà anche insegnato a comunicare con mezzi areo navali e a comunicare le coordinate geografiche.

Perché consigli questo corso?

La montagna regala delle emozioni incredibili ma per viverla a pieno e in totale sicurezza sarebbe opportuno conoscerla.

Non saper leggere la carta topografica, non essere in grado di comunicare la propria posizione o perdere l’orientamento sono errori potenzialmente mortali ma semplicissimi da evitare con le dovute conoscenze.

Grazie a questo corso ho il piacere di trasmettere quello che so e l’alto numero di iscritti ha dimostrato che sono sempre più le persone che si rendono conto di quanto sia importante andare in montagna preparati e con le dovute conoscenze.

Giuseppe Pedone intervista

Per avere informazioni sul corso di topografia tenuto da Giuseppe potete andare sulla pagina Facebook di Udine o sul profilo Facebook di Giuseppe Pedone.

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17 settembre, 2017|

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