Perchè la subacquea è una grande attrazione?

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Questa speciale disciplina, attrae per tanti motivi: c’è la curiosità di conoscere un mondo diverso, il piacere anestetico di abbandonarsi al mare, di immergersi nel blu, di scoprire un mondo di colori e di suoni ovattati. Cinzia Gozzo, subacquea da 15 anni: “Appena metto la testa sott’acqua d’improvviso mi si svuota da ogni riferimento con tutto ciò che sta in superficie, vengo avvolta dal silenzio del mondo dell’acqua e quasi anestetizzata nell’ascoltare il ritmo del mio respiro, l’aria che respiro attraverso l’erogatore e che espiro, che inspiro e che espiro…è come fare yoga, rilassamento, meditazione. Più mi rilasso più facilmente raggiungo l’assetto neutro, quella particolare ed unica condizione che mi permette di galleggiare sott’acqua senza peso, al pari di un astronauta nello spazio”. Ah… lo sapevate che gli astronauti sperimentano la sensazione del galleggiamento nello spazio attraverso le immersioni? La subacquea è un’attività che ha un’alta valenza sociale, che si evidenzia, durante l’immersione, utilizzando il sistema di coppia, ciò significa che ciascun subacqueo ha un compagno e ciascun membro della coppia è responsabile dell’altro, deve essere pronto e capace di offrire il suo aiuto se è necessario; inoltre l’attività subacquea ricreativa di solito è strutturata come un’attività di gruppo. “Solitamente i gruppi sub, come anche quello a cui io appartengo, si configurano come Associazioni Sportive Dilettantistiche che fanno dell’insegnamento e della divulgazione subacquea uno dei loro scopi statutari, con l’obiettivo che questa affascinante attività possa essere conosciuta ed apprezzata dal maggior numero di persone ed usata anche come utile strumento per la consapevolezza e l’educazione alla tutela e salvaguardia dell’ambiente marino”. L’immersione subacquea ricreativa è uno sport nel quale il principiante, istruito con competenza e professionalità da un istruttore certificato, può raggiungere i traguardi prefissati in relativamente poco tempo e, dove fattori quali l’età, il sesso e la forza fisica sono del tutto relativi, premessa una buona condizione psico-fisica attestata da un certificato medico ad hoc. L’elemento discriminante, che fa sì che un sub neofita possa diventare nel tempo un “bravo sub”, è la confidenza con l’acqua, che si acquisisce con la pratica e con la consapevolezza che immergersi è un piacere se fatto con serietà e con cognizione dei propri limiti. “L’acqua non è il nostro ambiente naturale, noi siamo stati creati per funzionare in una dimensione di aria, pertanto in acqua dobbiamo imparare a muoverci nel rispetto delle nostre capacità, dei nostri limiti e soprattutto nel rispetto del mare”. Nella subacquea non serve conoscere molte lingue ma una sola lingua, fatta di gesti, che accomuna tutti i sub del mondo.

 

Cinzia Gozzo

Gruppo Sommozzatori Portogruaro

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29 Ottobre, 2016|

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