– Mental Coaching – Intelligenza emotiva e sport

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a cura di Claudia Trampus –  Psicologa e Coach

Intelligenza emotiva

il miglior alleato nella prestazione sportiva

Nei primi anni ’90 Salovey e Mayer definiscono per la prima volta l’Emotional Intelligence ( intelligenza emotiva ) come la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle altrui, impiegando queste informazioni per guidare pensieri e azioni.

Negli anni che seguono il concetto di intelligenza emotiva viene approfondito e utilizzato in ogni campo, trasformandosi ben presto in un efficace strumento in grado di potenziare la nostra capacità di adattamento all’ambiente.

Daniel Goleman, in modo particolare, contribuisce a esaminare e divulgare l’argomento; se analizziamo quelle che per lo psicologo statunitense sono le cinque caratteristiche principali dell’intelligenza emotiva, risulta evidente la rilevanza anche in ambito sportivo:

  • consapevolezza, come capacità di riconoscere i propri stati emotivi e ottenere i risultati desiderati

  • gestione emotiva, il dominio di sé per imparare a governare i propri sentimenti ed evitare blocchi emotivi e autosabotaggi

  • motiv-azione, la capacità di trovare in noi il motivo che ci spinge all’azione o quello che ci frena

  • empatia, riconoscere gli stati altrui e saper rispondere in modo adeguato, entrare in flusso o proteggersi

  • competenza sociale, arricchire se stessi migliorando i rapporti sociali, imparare e assimilare dagli altri per trasformare i limiti in potenzialità

Nelle strategie di mental coaching più avanzate, la capacità di riconoscere e gestire i propri stati emotivi è imprescindibile per l’allenamento mentale dell’atleta.

Lo stato psico-fisico-emotivo gioca un ruolo essenziale, quindi saperlo riconoscere e governare in modo efficace è il primo passo verso l’ottimizzazione della performance.

Attenzione però al fai da te o, cosa peggiore,  rivolgersi a professionisti rabberciati: a far la differenza tra un mental coach aggiornato e uno che improvvisa è proprio la capacità di usare gli strumenti calibrandoli al contesto in cui si trova a operare.

Spesso i mental coach fanno riferimento al rapporto tra ansia e prestazione, secondo cui un certo livello di ansia aiuta la performance. Inoltre, molti professionisti insistono sulla trasformazione dei pensieri negativi in positivi e sull’eliminazione delle emozioni disturbanti.

Quello che per ignoranza o comodità si tende a sottovalutare, nell’utilizzo di tecniche standardizzate di allenamento mentale, è l’espressione unica e irripetibile che distingue ogni sportivo:

il suo peculiare stile di adattamento alle situazioni, come legge la realtà nei diversi frangenti, il modo in cui interpreta i successi e gli esiti indesiderati delle proprie prestazioni, i meccanismi con i quali entra in relazione con il mondo che lo circonda (compagni di squadra, avversari, allenatori, pubblico, genitori…).

Dagli anni settanta centinaia di sportivi hanno aiutato la ricerca scientifica a determinare l’impatto di emozioni e pensieri sulla performance sportiva.

I risultati confermano che ogni atleta ha un suo proprio livello ottimale di attivazione psico-fisiologica (definita impropriamente ansia), e che un livello equivalente potrebbe essere disfunzionale per uno sportivo della sua stessa squadra.

Per qualcuno, le emozioni cosiddette “negative” rappresentano uno stimolo per migliorarsi, una sfida con se stessi che spinge all’azione e riduce i pensieri distraenti.

Si è scoperto inoltre che gli stati emotivi si relazionano alla prestazione in modo dinamico e bidirezionale, ovvero che anche la performance influisce sulle emozioni, dando origine a un circolo virtuoso o vizioso, a seconda del significato psicologico che l’atleta individua.

Non è certo un caso che siano la psicologia e le neuroscienze a studiare e sviluppare gli strumenti più efficaci in questo campo.

Prima di iniziare il tuo prossimo allenamento, chiudi gli occhi e completa la frase “QUI, IN QUESTO PRECISO ISTANTE, IO MI SENTO…” sarà divertente liberare la tua intelligenza emotiva!

N.d.R  : volete conoscere meglio l’autore di questo articolo, contattarlo, porgli domande sull’ argomento esposto o su altri argomenti relativi la psicologia, il coaching sportivo ecc.? Di seguito trovate il link con le note biografiche >>   http://www.sportmagazinefvg.it/autori-sport-magazine-fvg/autori-sport-magazine-fvg-claudia-trampus/

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11 luglio, 2017|Scienza e Medicina|

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