– Downhill FVG – Uno sport in crescita che appassiona Bikers di tutte le età

– Downhill FVG – Uno sport in crescita che appassiona Bikers di tutte le età

DOWNHILL – Questo sconosciuto…

Il downhill (abbreviato DH, tradotto “giù per la collina”) è una competizione ciclistica, regina del panorama Gravity. Spettacolare ed emozionante da vedere, coinvolge delle mountain bike aventi  precise caratteristiche costruttive.

Pur essendo considerato uno sport estremo,il DH è un’attività che, se affrontata con coscienza e con tutte le precauzioni del caso, si trasforma in un ottimo modo per stare a contatto con la natura e all’ aria aperta.

Anche i più piccoli, con la dovuta attenzione, posso mettersi alla prova con questo sport eseguendo percorsi adatti a loro ed indossando sempre casco integrale e protezioni (le biciclette in discesa possono arrivare anche a toccare gli 80 Km/h) .

Ma come nasce questa specialità che dal 1993 è nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale?
Negli Stati Uniti, negli anni ’70, un gruppo di giovani decide di acquistare alcune biciclette malandate, di quelle utilizzate dai postini americani e usarle per lanciarsi in discesa lungo il monte Tamalpais.

Quasi subito questo tipo di bicicletta, a differenza di tutti gli altri modelli da strada, si  rivela molto resistente e questo fa capire ai ragazzi che per usare la bicicletta lungo percorsi  accidentati  è necessario costruire un modello simile  che rispetti determinate caratteristiche.

Le attuali bici da Downhill sono il top della tecnologia/tecnica costruttiva a disposizione.

I cinematismi delle sospensioni sono pensati per massimizzare l’assorbimento delle asperità e ottimizzare la scorrevolezza, i triangoli anteriori sono studiati per garantire maneggevolezza e stabilità alle alte velocità, le forcelle sono solitamente a doppia piastra da 200 mm, i manubri sono più grandi ed i copertoni hanno una tacchettatura particolare. I materiali utilizzati per il telaio comprendono carbonio e alluminio.

Essendo il DH uno sport dove la velocità è il fattore principale da tenere in considerazione, una bici leggera è fondamentale. Oggi è possibile trovare una bici da DH dal peso di 15 kg anche se le e-bike di nuova concezione (dotate di assistenza elettrica alla pedalata, alimentata a batteria) raggiungono i 21 kg circa di peso totale.


Il Downhill è uno sport per gli amanti della bicicletta, della velocità e dell’avventura. Si fa leva sulla forza di gravità come forza motrice utilizzando discese,salti, dislivelli e percorsi non rettilinei.

Si può praticare anche a livello amatoriale ma per diventare esperti di questa specialità non basta essere amanti della bicicletta, così come non è sufficiente utilizzare tutti i giorni la bici in città. Bisogna allenarsi tra discese e salti, provare e riprovare fino a quando non si è raggiunta una certa agilità, equilibrio e sicurezza nei movimenti.

Il nostro amico Lorenzo Ursino, autore del video, racconta:<<Ho iniziato 3 anni fa, eravamo solo in 4.

Negli anni ci siamo ingranditi sempre più, conoscendo molte persone sui vari percorsi. L’ambiente del DH è molto bello , c’è quasi un sentimento di fratellanza, chiunque è accanto a te su 2 ruote diventa automaticamente qualcuno di cui fidarsi. Col tempo e l’aumentare della preparazione tecnica alcuni di noi (tra cui io) hanno partecipato a gare a livello nazionale ed europeo e tutt’ora cerchiamo sempre di migliorarci .>>

<<Il downhill in FVG non è molto sviluppato, la prevalenza dei percorsi (come quello del video sul monte San Michele) è , per quanto concesso, “autocostruito” .

Purtroppo qui in regione (come in buona parte d’Italia) scavare, costruire rampe, ampliare o modificare un sentiero è vietato . Chi lo fa per creare un percorso adatto alle nostre bici diventa perseguibile legalmente.Per questo i percorsi esistenti sono pochi e ben nascosti. La zona dove abito (Isontino, provincia di Gorizia, n.d.r.) non è orograficamente favorevole a questo sport.>>

<<Nelle piste dove si svolgono le gare si sfruttano gli impianti di risalita delle località sciistiche per poi scendere nei boschi adiacenti . Qui in regione, pur disponendo di alcuni impianti sciistici, si può usufruire di un vero e proprio bike park soltanto a Piancavallo.>>

<<Così chi vuol sfruttare gli impianti di risalita (invece di spingere la bici a mano) si vede costretto ad appoggiarsi alla vicina Slovenia, dove in un raggio di 60km ci sono ben 3 Park: kranjska Gora, Cerkno e Javornik, quest’ultimo chiuso per manutenzione durante il 2017.

Che altro dire? È uno sport adrenalinico.

Si va in discesa con delle bici dotate di sospensioni a livello motociclistico, con degli impianti frenanti aventi dischi da 200 millimetri e pinze a 4 pistoncini. Si salta (anche parecchi metri), si fa slalom tra gli alberi e si scavalcano pietraie a tutta velocità il tutto sempre immersi nella natura e nelle sue bellezze.>>

CREDITS:
Video Maker: Lorenzo Ursino (https://www.facebook.com/lorenzo.ursino?ref=br_rs)
Music: www.bensound.com Title: Happy Rock
Pictures: www.pixabay.com (public domain)

 

 

20 giugno, 2017|Sport meno conosciuti|

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