– L’orienteering- Oltre alle gambe fa muovere anche il cervello

-L’Orienteering è uno sport di resistenza, che si corre con l’ausilio di una carta topografica molto dettagliata, dove sono riportati con grande precisione-

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Capacità di interpretare al meglio la mappa, rapidità nella scelta del percorso migliore per raggiungere il punto di controllo, il tutto abbinato alla capacità di correre veloci su tutti i tipi di terreni: dalla strada a quelli più accidentati. Questo è il fascino dell’Orienteering.

Ѐ chiamato lo Sport dei Boschi, perché il suo campo di gara ideale è il bosco, ma si pratica anche in altri ambienti quali centri storici, parchi pubblici, campagne, ecc.

Ѐ uno sport di resistenza, che si corre con l’ausilio di una carta topografica molto dettagliata, dove sono riportati con grande precisione tutti i particolari di un territorio, e con una bussola.

Si basa sulla capacità di leggere la carta e di avanzare sul terreno da un punto di controllo (lanterna) ad un altro compiendo un percorso. Tale percorso si determina in base alle scelte individuali che devono tenere conto delle condizioni orografiche, della rete dei sentieri, degli ostacoli, delle zone vietate, dei dislivelli ecc.

Il fine è individuare il percorso più veloce, più vantaggioso e più adatto alle proprie caratteristiche fisiche per raggiungere il traguardo. Vince chi impiega il tempo minore; in questo Sport non prevale però sempre il più veloce, ma colui che è in grado di orientarsi più rapidamente e di fare le scelte di percorso migliori.

L’ambiente naturale in cui si svolge permette inoltre lo sviluppo del senso ecologico, fatto di conoscenza, rispetto e amore per la natura. L’orienteering è uno sport ecocompatibile, si pone degli obiettivi di buona pratica e di sostenibilità ambientale e pone particolare attenzione all’educazione ambientale.

L’ Orienteering è uno sport per tutti.

Può essere vissuto come sport agonistico oppure semplicemente a livello escursionistico amatoriale, da soli o in compagnia, al solo scopo di stare all’aria aperta e immersi nella natura. Nell’Orienteering ognuno insegue il proprio obiettivo: l’atleta corre per raggiungere un risultato agonistico, la famiglia e il principiante per divertirsi in compagnia e trascorrere una sana giornata all’aria aperta.

Prevede categorie con difficoltà diverse e suddivise per sesso e fasce d’età (dai 10 sino a settant’anni e più).

Le discipline sportive

Corsa Orientamento (C-O)

La Corsa Orientamento (C-O) è la “regina” tra le quattro discipline dell’Orienteering, la più praticata e la più diffusa in tutto il mondo. Si può praticare su qualunque terreno, ovunque sia possibile accedere di corsa o camminando.

Le gare di C-O si svolgono principalmente in ambiente naturale, ma sempre più frequentemente si disputano manifestazioni nei parchi cittadini e nei centri storici, più o meno intricati, di città grandi e piccole.

Mountain Bike Orientamento (MTB-O)

La Mountain Bike Orientamento (MTB-O) è la declinazione su due ruote della Corsa Orientamento.

Per poter leggere la carta mentre si pedala ed avere le mani libere per la guida, il concorrente dispone di un leggio girevole fissato al manubrio. Le doti che un bike-orientista deve possedere sono una buona padronanza del mezzo meccanico e la capacità di interpretare con precisione e velocità le diverse soluzioni che il tracciato propone per raggiungere i diversi punti di controllo. Si possono utilizzare solo le strade e i sentieri segnati in carta

Lo Sci Orientamento (SCI-O)

orienteering sci

Lo Sci Orientamento (SCI-O) è la versione “invernale” dell’Orienteering, praticato usando l’attrezzatura e la tecnica dello sci da fondo su piste battute nella neve. Dovendo seguire le piste riportate con precisione sulla mappa, questa disciplina è molto simile alla MTB-O, dal punto di vista della tecnica orientistica. La difficoltà è riposta nel fatto che le piste preparate sul terreno sono molto numerose, tanto che il concorrente si trova di fronte ad una vera e propria ragnatela attraverso la quale deve districarsi. Per poter leggere la carta mentre si scia ed avere le mani libere, il concorrente dispone di un leggio girevole che viene fissato al petto con delle bretelle.

L’Orientamento di Precisione o Trail-Orientamento (Trail-O) 

L’Orientamento di Precisione o Trail-Orientamento (in breve Trail-O) è l’ultima nata tra le discipline dell’Orienteering. La presenza di questa disciplina nella Federazione Italiana Sport Orientamento, ne consente l’affiliazione al CIP – Comitato Italiano Paralimpico.

Si tratta di una disciplina che non prevede di raggiungere fisicamente i punti di controllo posizionati sul terreno di gara, ma di identificarli, sempre usando mappa e bussola, da dei posti di osservazione debitamente segnalati lungo dei sentieri facilmente percorribili.

Da ogni punto di osservazione sono visibili una o più lanterne e il concorrente deve decidere quale corrisponda eventualmente al punto di controllo riportato in mappa, punzonando correttamente il proprio testimone di gara.

Date le sue caratteristiche che esaltano le qualità di lettura e interpretazione della mappa a scapito della componente fisico-atletica, il Trail-O è praticabile anche da chi ha difficoltà di movimento: le strade ed i sentieri che costituiscono il percorso di gara sono facilmente percorribili anche da carrozzine. Ѐ pertanto uno dei pochissimi sport in cui concorrenti con handicap gareggiano esattamente alla pari con quelli normodotati, sullo stesso percorso.

L’orienteering in Friuli Venezia Giulia

 

orienteering fvg

Nel Friuli Venezia Giulia ci sono attualmente dodici società, presenti in tutte le provincie, per circa 700 tesserati che costituiscono il Comitato Regionale della FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) presieduto da Clizia Zambiasi. Le attività che il comitato coordina sono essenzialmente: l’organizzazione e la predisposizione di un calendario gare (promozionali, regionali, nazionali), la formazione (corsi per neofiti e avanzati per la preparazione di tecnici e ufficiali di gara), la divulgazione delle attività orientistiche, l’attività agonistica prevalentemente indirizzata ai giovani (fiore all’occhiello delle attività regionali), l’attività scolastica.

Nella scuola l’Orienteering si propone come una pratica formativa, attraverso la quale l’alunno impara gradualmente a conoscere sé stesso, a confrontarsi con i propri limiti, abituandosi a valutare, a scegliere e a sperimentare gli effetti delle proprie scelte. L’Orienteering è uno sport multidisciplinare e attraverso la sua pratica lo studente mette in atto numerose nozioni apprese sui libri di scuola (matematica, scienze, geografia ecc.), oltre allo sviluppo di una cultura ambientale.

Negli ultimi anni, con l’istituzione dei Licei Sportivi su base provinciale, l’orienteering è disciplina obbligatoria per il primo biennio su tutto il territorio nazionale.

La nostra regione conta numerosi atleti che sono arrivati ai vertici nazionali in più discipline: solo quest’anno sono stati conquistati titoli nazionali nella C-O da Clizia Zambiasi nei master e Iris Pecorari nella categoria Young; nella MTB-O da Iris Pecorari nella categoria Young. Nel Trail-O spicca il nazionale Elvio Cereser.

Siti di riferimento www.fiso.it e www.fisofvg.it

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16 ottobre, 2018|

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