-Valentina Limpido – Facciamo Luce sulla pratica della Pole Dance che insegno alla Pole Dancing school di Trieste

-La presidente dell'associazione sportiva dilettantistica "Pole Dancing School" di Trieste vuole fare chiarezza sulla pratica di questa disciplina che negli ultimi anni sì è enormemente sviluppata in FVG grazie anche al contributo di Valentina e della sua scuola di Pole Dance-

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Mi ritrovo oggi così come nel 2014 a far luce sulla disciplina che insegno e che ha preso piede sempre più sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Intanto faccio le mie presentazioni : sono Valentina Limpido, oggi presidente di ASD Pole Dancing School , associazione sportiva dilettantistica che si occupa di attività aeree. Nella fattispecie prendiamo in esame cerchio aereo, tessuti aerei, e il palo che è il protagonista indiscusso e ingrediente principale delle materie didattiche.

Il mio curriculum spazia in mille direzioni nel settore del nuoto, del fitness, delle discipline olistiche e della Pole Dance appunto , unica attività che ricopro dal 2013 nelle vesti di allenatrice, giudice di gara e atleta. Penso di potermi definire una pioniera del settore sul territorio isontino e giuliano e di non mentire sul fatto che sono stata la prima  a cimentarmi in un’attività che era ancora velata dal fantasma “lap dance”.

Se oggi sono qui è per chiarire ai non utenti come e in quante branche si divide la Pole Dance , chi la può praticare, come scegliere il corso adatto ecc…

Inanzitutto l’attrezzo in questione è , appunto, la Pertica. I pali possono ,a seconda dei regolamenti mondiali di gare , avere dimensioni e materiali compositivi diversi in base al loro utilizzo. Una cosa è certa : non troverete più le pertiche di legno viste e straviste nelle palestre delle scuole o utilizzate nella ginnastica artistica . Qui il materiale fondamentale è l’acciaio e il ferro. I loro utilizzi sono poi bilanciati a seconda delle marche .

pali

 

I pali hanno una doppia “anima” possono rimanere in modalità “statico” oppure essere messi in “girevole” , dunque ruotano su sé stessi con dei meccanismi anch’essi diversi da brand a brand.

Questo doppio utilizzo del palo è prerogativa fondamentale non solo di tutte le didattiche formative degli studenti , ma anche componente base degli esercizi portati su un palco di gara.

Dunque , passiamo allo scalino principale che porta una persona a scegliere questa disciplina : io posso basarmi su una media statistica dei nostri corsisti e darvi la mia personale visione della scelta.

Comunemente da noi arrivano bambine, ragazze, ragazzi, donne, uomini che:

  1. Non amano allenarsi in palestra ( intesa come sala pesi e sala fitness ) per una questione di noia che arreca quel tipo di allenamento
  2. Vogliono intraprendere un percors
  3. Vogliono lavorare con carichi naturali
  4. Sono affascinati dalla disciplina per il connubio di forza e grazia
  5. Amano la musica e tutte le attività sportive/artistiche collegate ad essa
  6. Hanno un passato pregresso nella ginnastica artistica o ritmica e hanno terminato la propria carriera, o si sono stufate, o hanno bisogno di stimoli diversi H
  7. Hanno un passato nella danza e sono incuriosite o incuriositi nel potersi cimentare in qualcosa di nuovo

… diciamo che queste sono le principali categorie che possiamo ritrovare nella nostra sede.

Ma adesso passiamo alla grande FOBIA :

“devo aver fatto per forza ginnastica prima?”

“ devo aver forza nelle braccia?”

“devo essere flessibile?”

“devo essere leggera/leggero?”……

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

LA RISPOSTA CHE CONTINUO A URLARE DAL 2013 E’ NO!

La Pole Dance è un percorso che vede lo sviluppo artistico e sportivo del singolo e che ,in funzione degli esercizi svolti e alla loro progressione, aumenta in maniera direttamente proporzionale la quantità di tempo e di sforzo da dedicare ad esso. La crescita dello studente ha fattori del tutto personali e diversi l’uno dall’altro e non sempre dipende dalle attività svolte in precedenza. Non si può negare , però, che chi ha appreso certi schemi motori in infanzia e in adolescenza sia quantomeno più preparato ad affrontare sfide di livello fisico e psicologico così nella pole dance come in tante altre attività.

Dunque, passato il grande scoglio del “vado a provare” si viene proiettati in questo mondo magico fatto di attrezzi verticali, ma cerchiamo di spiegare correttamente COSA si può fare col palo e COME.

COSA si può fare col palo e COME?

Come già prima accennavo, le attività si svolgono principalmente con il palo, sul palo, sotto il palo ( attorno sul pavimento ) ,da terra al palo e dal palo a terra : la sfera dei movimenti viene catalogata e decodificata in una serie di esercizi che vengono insegnati nella parte di tecnica e che fondano le basi della disciplina.

A seconda delle inclinazioni e delle possibilità fisiche di ogni partecipante gli esercizi si dividono principalmente in

  • esercizi di forza
  • esercizi di flessibilità
  • esercizi di dinamica su palo statico
  • esercizi di dinamica su palo girevole
  • parte di transizione a terra

 Come vedete la questione è molto più complessa di quello che sembrava! Adesso senza entrare nei particolari , l’insieme di tutte queste tecniche porta ad una “routine” che può essere svolta a lezione, al saggio di fine anno, ad una gara , nella propria stanzetta ecc….

Gli “indirizzi” della Pole Dance sono variegatissimi e si fondono col mondo della ginnastica artistica, della ritmica, della danza intesa come unione di tutti i generi possibili ed immaginabili. Da qui ne deriva la LIBERTA’ di ogni studente di trovare, nel proprio percorso, la strada che meglio gli si addice o che ama frequentare.

Dobbiamo pur sempre ricordarci che NON esiste solo la sfera agonistica, ma viene coltivata anche la dimensione amatoriale e ludica che permette così di poter spaziare tra diversi generi di cui cito ad esempio:

Pole Sport:

Sezione della Pole Dance che predilige il gesto atletico senza grandi approfondimenti artistici o di carattere.

Pole Art:

Sezione della pole dance che vuole vedere nel gesto atletico , oltre alla sua precisione, anche il lato espressivo e coreutico. Gli elementi qui diventano parte di una routine con un senso ed uno scopo. Anche la fluidità del loro svolgimento prende parola .

Oltre alle due basi sopra citate , prendono spazio tutti i corsi coreografici che trovano quindi come compagna perfetta la danza contemporanea, moderna, jazz, classica, hip hop ecc…

In questo ambito così colorato, ampio spazio è dedicato alla danza coi tacchi molto alti . Siamo qui in un mondo che si distacca molto dal precedente sportivo, ma che ha in comune tutta la preparazione tecnica! Stiamo parlando di Exotic dance, Sexy style, Pole Classique ecc…..tutti nomi che richiamano una delle origini della Pole Dance ( chi rinnega che la Pole Dance non abbia legami con i night club è un bugiardo!).

Non si può certo nascondere il fatto, ma va assolutamente distinto soprattutto ai tempi nostri e definito con chiarezza! La sensualità di movimento non ha nulla di erotico e le nostre scuole non sono agenzie di collocamento per ballerine di lap dance , sempre con rispetto e dignità nei confronti del lavoro altrui.

La danza coi tacchi è pur sempre danza e  nei vari generi che la vedono impegnata , dona bellezza, sensualità, grazia, fascino e fluidità a l movimento che vede protagonista l’essere femminile in tutte le sue forme e fattezze.

A seconda delle influenze mondiali oggi contiamo molti generi di danza coi tacchi : sexy style, russian exotic flow, exotic hard, australian style, french style ecc…..ognuno però vede fondamentalmente una costruzione coreografica che vuole il perenne utilizzo del palo come compagno di ballo e più attitudine sulle zone a terra e attorno a quest’ultimo. Rotolamenti, rovesciate, ruote, verticali, salti e parti di danza diventano una sezione acrobatica e coreutica fondamentale per questo genere della pole dance!

Fatta questa veloce e intensa carrellata nel mondo fantastico della Pole Dance , spendo qualche minuto in più per poter parlare delle condizioni ideali che dovrebbe avere una scuola e come tenersi ben distanti dai “ciarlatani”.

Punto numero uno: i locali devono essere adeguati allo svolgimento della disciplina

  •  I soffitti , ad esempio, devono avere una certa altezza sicuramente superiore ai tre metri per ovvi motivi di svolgimento di tutti gli esercizi che i vari codici prevedono. Le sale che hanno misure nettamente inferiori a quest’ultima non sono strutture serie e non trattano come dovrebbero l’attività della pole dance nella sua interezza!
  • gli spazi da palo a palo e le quantità dei pali nella sala sono indice di qualità : non è possibile pensare di mettere 6 pali in 40 mq, come non ha senso chiamarsi scuola se si tengono due pali in una stanza improvvisata! Se non capite il perché rileggete la suddivisione degli esercizi tecnici che ho elencato prima.
  • i tappetoni di sicurezza devono sempre essere presenti
  • spogliatoio, bagno, condizioni di ricambio d’aria ecc  sono PREROGATIVE che OGNI sala deve ricoprire. Insomma , se vi trovate in un appartamento improvvisato con qualche palo installato o in un garage umido …..fatevi qualche domanda!
  • i pali a pressione sono meno sicuri dei pali fissati a pavimento e soffitto. Questo dato è sicuramente variabile a seconda delle condizioni dei soffitti , ma i proprietari che investono qualche soldino in più per assicurare la salute dei propri soci, meritano la mia completa approvazione

Punto numero due: gli istruttori.

Premesso che sto toccando un tasto delicato e che riguarda l’intero mondo sportivo e del fitness , elenco solo quelle che sono le caratteristiche di chi NON assumerei mai nella mia struttura

NON ASSUMEREI MAI E DA ALLIEVA NON MI METTEREI MAI NELLE MANI DI:

  • Chi ha ottenuto il suo diploma in un fine settimana
  • Chi non ha un minimo di curriculum sportivo alle spalle
  • Chi millanta di insegnare programmi nazionali perché NON esistono ( le federazioni sono molteplici e ognuna vanta il trono )
  • Chi non garantisce la sicurezza dei propri allievi
  • Chi non capisce la scomposizione di un esercizio nelle sue componenti di forza, potenza, dinamica e in che modo le catene muscolari agiscono sullo stesso
  • Chi non ha mai fatto almeno un’esibizione o una gara
  • Chi sa fare meno rispetto ad un esercizio base della programmazione tecnica, cioè chi palesemente non padroneggia le BASI
  • Chi non integra e non sa integrare o fa finta di integrare sporadicamente e solo nel riscaldamento la preparazione atletica in una disciplina fatta per il 70 per cento di preparazione fisica!!!

Direi che l’ultimo passo è quello su cui batto maggiormente, la differenza principale tra allenatore ed allenatore è il percorso che utilizza per portare il suo allievo o la sua allieva ad ottenere risultati in tutta sicurezza . I risultati si vedono dall’esecuzione, dalla fluidità dei movimenti, dalla resistenza di tenuta degli stessi e dalla pulizia del lavoro!

Ricordo che , a differenza delle discipline olimpioniche , la Pole Dance non ha un programma di preparazione tecnica codificato, ecco perché l’ESPERIENZA e la PERIZIA dell’allenatore diventano fondamentali per riuscita degli obiettivi.

Detto ciò , cari amici, non rimane che un’ultima domanda:

MA GLI UOMINI POSSONO FARE POLE DANCE?

pole dance con i tacchi

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Anche qui non mi stancherò mai di ripetere e ripetere che la pole dance non è tacchi e rossetto! Dietro gli esercizi , come ho sopra citato , c’è un sacrificio ed una costruzione tecnica che richiede impegno, sudore e concentrazione per raggiungere buoni livelli di bilanciamento tra forza esplosiva, tenute isometriche , massime estensioni ed uso della mobilità articolare ecc….

Inoltre , i maschietti possono ben documentarsi con tutto il materiale on line per accorgersi che non è poi così impensabile valutare l’idea di adagiare il bilanciere e cimentarsi col sollevamento del proprio corpo!!!

Sperando di aver fatto luce sul “come immaginavate le sexy pole dancer” e svelando invece il mondo complesso celato dai media, vi attendo o vi invito a contattarmi per qualsiasi curiosità nasca dopo la lettura dell’articolo.

Valentina Limpido

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29 Novembre, 2018|

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