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Il Triathlon è uno sport multidisciplinare individuale di resistenza nel quale l’atleta copre, nell’ordine,una prova di nuoto, una di ciclismo e una di corsa, senza interruzione. Accomuna insieme le tre discipline praticate in un’unica prova. I concorrenti devono infatti passare, senza interruzioni, da una frazione di gara all’altra, dimostrando ottime capacità condizionali quali forza e resistenza, ma anche buone capacitàcoordinative, dovendo esprimere durante il loro sforzo gestualità sportive completamente differenti tra loro.

IlTriathlon cosiddetto olimpico, le cui distanze sono nei programmi delle Olimpiadi, si disputa sui 1500mt anuoto, sui 40 km in bicicletta e sui 10km di corsa. Ma numerose sono le varianti delle distanze del Triathlon,a seconda dell’età e delle caratteristiche tecniche; dal Triathlon “per tutti” a quello dell’Impresa. Le altre discipline contemplate dalla Federazione sono: il duathlon, anch’esso articolato in tre prove, ma di sole duediscipline: la sequenza è infatti composta da una prima frazione di corsa, a seguire una di ciclismo, per concludere con un’altra di corsa. L‘aquathlon che prevede una sequenza ininterrotta di corsa, nuoto, corsa.

Il “winter triathlon” dove le tre specialità sono in successione: corsa (km 8), bici (mountain bike km15) e sci di fondo (km 20) per il “Classico” , mentre per il “Promozionale” le distanze sono di km 4; km 8; km 5. Il triathlon nasce nel 1977 da una scommessa tra un gruppo di amici (US Marines) su di una spiaggia di Honolulu, alle Hawaii. Il suddetto gruppetto discuteva a proposito della gara più dura dal punto di vista della resistenza: se fosse la Waikiki rough water swim di 3,8 km a nuoto, se fosse la 112 mile ( 180 km ) bike race around Oahu, o the Honolulu Marathon di corsa di km 42,195. Il comandante della marina John Collins suggerì di combinare le tre prove in un unica gara. Tutti risero, ma quel giorno era nato il triathlon, ed era nata la gara che ha fatto la leggenda di questo sport, l’Ironman delle Hawaii. Alla prima edizione parteciparono in 14; uno dei concorrenti comprò la sua bici il giorno prima della gara, un altro si fermò per una pausa ristoratrice da Mc Donald, e il primo vincitore fu Gordon Haller. Da quel primo triathlon le cose sono cambiate molto: doverosamente, possiamo affermare che l’avvicinamento o l’ “ideazione” di questo sport, al di là delle leggende e storie, avviene in un contesto culturale che vede l’uomo moderno e quindi, anche lo sportivo di oggi, sempre più proiettato verso la conoscenza e la pratica di più cose, di più specialità, uno spiccato gusto e capacità di approfondimento assolutamente eclettici. Nell’ultimo ventennio, sono moltiplicati il numero dei praticanti, il numero di squadre, il numero di gare e di Paesi che lo promuovono, così come si sono diversificate le distanze rendendo questo sport accessibile a tutti – ossia, uno sport per tutti, di assoluto valore “salutistico” e propedeutico, oltre che altamente spettacolare ed aggregante. In Italia la prima gara si è disputata ad Ostia (Roma) nel 1984, sulla distanza olimpica. Nel 1988 il Triathlon viene ufficialmente riconosciuto dal CONI e diventa disciplina associata alla Federazione Italiana Pentathlon Moderno. Nel 1989 l’AIT diviene Federazione Italiana Triathlon (F.I.TRI.) e nel dicembre del 2000 avviene il riconoscimento a Federazione Sportiva Nazionale. Il 13 novembre del 2001 partecipa ufficialmente allariunione del Consiglio Nazionale del CONI. Una lenta ma costante evoluzione ha permesso che infine si approdasse all’inserimento del triathlon nei programmi olimpici di Sidney 2000 – prima Olimpiade che ha “battezzato” l’esordio del triathlon – che è stato approvato durante la sessione del CIO tenutasi nel settembre 1994 a Parigi, proprio in occasione del centenario dello stesso CIO.

Nel 2010 il Triathlon viene inserito nei programmi Paralimpici a partire da Rio 2016. Come si può vedere, il triathlon, è composto da tre discipline di tipo aerobico, quindi da tre discipline di fondo, che perciò presuppongono un diverso impegno dal punto di vista dei distretti muscolari interessati in ogni disciplina; si può quindi dire che il triatleta è un fondista, un atleta dedito allo sport di resistenza o di fondo che dir si voglia, con uno sviluppo muscolare completo ed armonico, che ne fa uno sportivo completo sotto tutti i punti di vista.

Il triathlon non è, come qualcuno potrebbe pensare, la somma di tre sport ma un vero e proprio sport a sè stante. L’avvento del triathlon avviene in un contesto culturale che vede lo sport non solo come passione, divertimento, modo per eccellere, socializzare, o per ottenere visibilità sociale, ma in primis come strumento per mantenersi in salute a lungo, evitando gli infortuni e mantenendo sempre alta la motivazione. Si potrebbe dire che, come versione agonistica del Trifitness, in ambito aerobico è lo sport del futuro.

Si ringrazia per la collaborazione Barbara Cardinali della F.I.Tri

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