-Allenamento nella Pole Dance- Serve una preparazione fisica generale o specifica?

-di Valentina Limpido-

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Allenamento nella Pole Dance, serve una preparazione fisica generale o specifica?

Con questo articolo vorrei chiarire un punto sfiorato nella precedente introduzione che voleva semplicemente far luce e separare concettualmente alcune branche della pole dance

Concordiamo tutti sul fatto che, trattando una materia sportiva con tanto di codificazione di esercizi , bisogna adoperare l’attenzione che serve.

A tal merito oggi vorrei accendere un primo lume sulla questione PREPARAZIONE FISICA .

Cosa prediligere? A chi rivolgerlo? Con che Cadenza?

Intanto cerchiamo di far chiarezza:

La preparazione fisica generale rappresenta una sorta di tappa iniziale in quanto influenza notevolmente tutti gli organi e i sistemi che garantiscono l’attività motoria. A questa appartengono dunque esercizi di deambulazione, salti, trazione ecc…e principalmente esercizi posturali che educano gli utenti ad una corretta postura, ad un corretto richiamo di alcuni distretti muscolari ed evita paramorfismi e atteggiamenti che possono insorgere.

La preparazione fisica specifica rappresenta invece il mantenimento e lo sviluppo di quelle qualità , di quei sistemi dell’organismo che garantiscono un’assimilazione soddisfacente degli esercizi ginnici eseguiti al palo.

E’ compito della preparazione specifica sviluppare dunque forza ed elasticità di determinate fasce muscolari, la mobilità della colonna , delle articolazioni scapolari e coxofemorali, la destrezza, la coordinazione dei movimenti ecc….

Il mezzo fondamentale è rappresentato quindi dagli esercizi preparatori per il GESTO motorio da eseguire.

In che maniera calibrare e scegliere?

La scelta d’utilizzo va in base al PERCORSO, al PERIODO PREPARATORIO, alle condizioni FISICHE DELL’ALLIEVA o allievo.

E’ innegabile che con un principiante dobbiamo far appello al richiamo di alcuni schemi basilari della preparazione fisica generale per capire poi quanto e come poter “spingere” sui volumi della preparazione specifica.

Devo far anche un veloce richiamo alla consistenza della difficoltà di un esercizio X rispetto ad un altro : non solo il calendario didattico deve darci un chiaro richiamo al rapporto tra una e l’altra, ma anche in base ad altri fattori fondamentali : età, condizioni fisiche e fisico-psicologiche!

Lo sviluppo di un programma di preparazione specifica, deve essere fatto studiando le azioni della catene articolari e muscolari coinvolte in QUEL determinato movimento o elemento ginnico e dosato COSTANTEMENTE in relazione al progredire dell’altleta.

Nel contesto della preparazione specifica occorre approfondire il tema della TENUTA DEL CORPO : la capacità di contrazione isometrica associata ad un alto controllo dei distretti muscolari ( propriocettività ) .

allenamento pole dance

La tenuta del corpo garantisce all’atleta di mantenere una corretta postura richiesta negli elementi tecnici e risulta doverosa per il loro svolgimento.

Una tenuta generale , che prevede esercizi sia in forma dinamica che statica, deve partire dal centro del corpo ed essere trasmessa alle parti distali : parliamo dunque del famigerato CORE ( la cintura addominale e lombare ) .

Una tenuta specifica sarà rivolta invece al mantenimento del corretto assetto del corpo quando esso è sottoposto alla forza di gravità : parlo dunque di esercizi che prevedono dinamicità e fasi di volo.

Anche questo tipo di lavoro va programmato in maniera COSTANTE e nel tempo, ma soprattutto va introdotto SIN DALLE PRIME LEZIONI!

pole dance allenamento forza

La parola d’ordine alla fine di queste generali considerazioni che vogliono ANCHE farvi riflettere su alcune domande “topic” come :

“va bene lo yoga come forma di potenziamento?”

“devo preferire il calistenichs

“cosa devo praticare nel power training?”

È ……TEMPO

Ci vuole tempo per lo sviluppo delle capacità condizionali IN FUNZIONE DEGLI ESERCIZI DELLA POLE DANCE, che sono unici , sviluppati con QUESTO attrezzo e non con altri quindi non paragonabili ad altri elementi di altre discipline. Non esiste ad oggi una METODOLOGIA UFFICIALE approvata e utilizzata in scala mondiale, come potrebbe essere per la ginnastica artistica ad esempio, ma non possiamo scappare o inventare teorie sul fatto che restringere il campo d’azione sull’attività che stiamo svolgendo è sicuramente la maniera più indicata che fornirà una didattica riconosciuta per le nuove generazioni di pole dancers  e soprattutto per quelle bambine e per quei bambini che un giorno prenderanno il nostro posto e che hanno il DIRITTO ad avere un “tomo” codificato che semplifichi il loro apprendimento e il lavoro dei loro tecnici e preparatori atletici.

E’ ORA DI INTRODURRE LA PAROLINA MAGICA….

Risulta fondamentale capire prima il binomio “acquisizione delle capacità tecniche” e “potenziamento delle capacità condizionali”.

Una esecuzione tecnicamente corretta è impossibile senza una FORZA sufficiente. Con una forza insufficiente l’atleta può imparare quella particolare applicazione della tecnica che poi dovrà essere riappresa quando avrà acquisito una maggiore forza! Riapprendere può richiedere molto tempo , essere frustrante e inefficiente nel percorso o processo di allenamento.

Dunque il potenziamento deve essere inteso come FACILITATORE per l’esecuzione di movimenti tecnici nel loro progressivo aumentare di difficoltà in relazione alle resistenze esterne.

< Piccola parentesi sull’uso di sovraccarichi esterni: l’utilizzo diffuso delle cavigliere, a mio parere, potrebbe inibire la normale stimolazione neuromuscolare e danneggiare piuttosto che aiutare la performance acrobatica. Questo perché il peso aggiunto alle estremità degli arti cambia la distribuzione della massa e quindi anche lo schema di movimento >

 

La specificità ha un peso estremamente rilevante sia nella scelta dei mezzi ( alla poler non serve dunque correre, vogare,nuotare ) e pertanto attraverso l’esercizio fisico deve giungere al corpo UN SEGNALE che non interferisca con l’apprendimento delle abilità tecniche.

Ad esempio : nel potenziamento di particolari gruppi muscolari ci deve essere un riferimento specifico di QUEGLI ANGOLI DI MOVIMENTO di QUELLE AMPIEZZE di QUELLE VELOCITA’ che NON POSSONO DISCOSTARSI, poi, da quelle espresse nel movimento tecnico.

Ciò ci riporta al punto di partenza nel quale abbiamo visto quanto è importante cercare la SIMILITUDINE tra i movimenti di condizionamento e quelli che svolgiamo in classe o in gara .

L’allenamento deve riferirsi, dunque , ad un PROGRAMMA sistematico di esercizi pensati per poter aumentare la capacità individuale di esprimere o resistere alla forza . Esso deve agire gradualmente e con una certa varietà includendo dunque certi steps che favoriscano il controllo dei gesti tecnici e che diminuiscano l’insoregere di TRAUMI derivati dalla pratica dell’attività fisica.

valentina limpido trieste pole dance

Spero di aver aperto una porta a tutti quei preparatori che vogliano aggiungere delle tematiche particolari o a quelle atlete che hanno tratto vantaggio dalla lettura .

Al prossimo articolo

Valentina Limpido

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23 Gennaio, 2019|

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