– Mental Training – Forma mentale e Sport

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Introduzione al Mental Training

Integrando il “Mental Training” nell’allenamento ordinario, avrai la possibilità di gestire lo stress e le emozioni negative che potrebbero contrastarne i risultati.

Già da tempo, allenatori ed atleti di alto livello sanno che la “forma mentale” gioca un ruolo fondamentale nell’allenamento quotidiano e nel raggiungimento degli obbiettivi durante le gare.

La psicologia dello sport ci viene in aiuto in questo campo insegnando il corretto approccio nell’allenare la mente ed aiutandoci ad acquisire una “forma vincente”.

Il Mental Training, o allenamento mentale, aiuta inoltre lo sportivo a trasformare un eventuale insuccesso in una opportunità di crescita, insegnando ad analizzare gli errori commessi, rivederli mentalmente, concentrarsi sul come migliorare o evitarli nel futuro, ricercando il punto o il motivo per cui si è usciti dall’esecuzione ideale del gesto atletico.

Prima di tutto bisogna imparare a rilassarsi.

Il rilassamento porta ad un maggiore autocontrollo rendendo più facile la gestione sinergica di corpo, mente ed emozioni.

Il rilassamento non è antitetico all’agonismo necessario in ogni gara sportiva, anzi la calma “interiore” aumenta la concentrazione, permette di realizzare mentalmente la posizione del proprio corpo nello spazio e nel tempo.

Permette di accedere alle risorse del nostro corpo come forza, resistenza, velocità, determinazione.

Permette di mantenere sempre quell’unità tra mente e corpo necessaria ad un corretto “equilibrio”.

La visualizzazione mentale

Imparare a visualizzare mentalmente tutti i movimenti da eseguire è fondamentale.

Visualizzare il movimento ideale, perfetto e quello che realmente riusciamo ad eseguire ci permette di superare il distacco tra ideale e reale.

Molto spesso ci è capitato di vedere una gara sportiva, p.e. il salto in alto, dove l’atleta fermo davanti all’assicella, magari con gli occhi chiusi ripete mentalmente i movimenti da fare..la partenza..la corsa…il movimento del salto e inconsciamente muove leggermente mani e corpo in coordinazione con quello che stà pensando. Ecco, in quel preciso momento l’atleta stà rivedendo mentalmente tutta la sequenza del salto che eseguirà subito dopo.

L’allenamento nella visualizzazione mentale và esercitato costantemente al pari dell’allenamento fisico. Questo perchè la ripetizione crea una “traccia neurale” che si rafforza e rimane impressa, diventando un’abitudine.

Un’abitudine diventa forte solo se supportata da adeguata motivazione.

A questo punto l’esecuzione ottimale del gesto atletico viene facilitata perchè mente (livello psicologico) e cervello (livello anatomico) lavorano in sinergia, focalizzati al raggiungimento dell’obbiettivo finale.

Le tecniche di mental training assomigliano molto ai metodi di meditazione. Grazie a queste tecniche lo sportivo è in grado di richiamare la concentrazione e le forze quando necessario.

A breve, in collaborazione con ACSD Psycle e la docenza di psicologi affermati nel Coaching Sportivo, verrà organizzato un corso relativo a questo tema e/o la psicologia nell’ambito sportivo.

Seguite la pagina Facebook e la pagina WEB di Sport Magazine FVG per rimanere informati.

Autore: Claudio Calligaris

Image credits : www.pixabay.com

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21 febbraio, 2018|Psicologia nello Sport, Training|

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